Ho sempre creduto che ci sia musica che si sente,musica che si ascolta e poi c’è quella che si vive..si,quella che ti entra dentro,che te la senti battere a ritmo cardiaco..per me quella musica si chiama Janis Joplin
Tralascio di scrivere qui la sua colorata,controversa,ribelle,stonata biografia (per la quale rimando a http://www.ondarock.it/rockedintorni/janisjoplin.ht e ad un libro che si legge d’un fiato “Graffi in paradiso.La vita e i tempi di J.J.” di Echols Alice)
Ascolto la sua voce struggente,sofferta,vigorosamente rauca e viaggio..odoro paesaggi,vedo profumi..la strada scorre,la pioggia cade,la gente parla,si fuma si beve si balla..
Che peccato non averti più,sulla via dal Kuntucky alla Florida..
“And feeling good was easy, Lord, when he sang the blues,Good enough for me and my Bobby McGee”
(Me and Bobby Mc Gee,J.Joplin;Pearls 1971)